Boostinator: lunga vita alle tue ruote non Boost

I benefici dello standard Boost sono chiari: ruote e telai più rigidi, possibilità di montare gomme più larghe, tensione più omogenea dei raggi…. ma di contro, come spesso accade quando viene introdotto un nuovo standard, siamo costretti ad aggiungere al costo della bici ulteriori spese per l’acquisto di nuova componentistica. Nel caso delle ruote la spesa può essere significativa ed è un peccato abbandonare le “vecchie” quando sono ancora perfettamente funzionanti.

 

E’ qui che entra in gioco il Boostinator: un kit che permette di montare le ruote con mozzi 100mm/142mm anche su telai e forcelle Boost 110mm/148mm.

 

Il Boostinator è perfetto tanto per avere a disposizione una seconda coppia di ruote, quanto per avere sulla nuova bici Boost un set di ruote performanti (sappiamo tutti quanto spesso le ruote di primo equipaggiamento lascino a desiderare in termini di prestazioni) riutilizzando quelle già in nostro possesso.

 

Il kit Boostinator è disponibile in versione anteriore o posteriore. Nel primo caso si tratta di un singolo adattatore più lungo di quello di serie, da posizionare sul lato destro a cui si aggiungono, nel caso del Boostinator posteriore, anche un distanziale per il disco del freno accoppiato a 6 viti ad altissima resistenza.

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Sia la cassetta che, ovviamente, i dischi dei freni, rimangono nella loro posizione originale rispetto al telaio e alla forcella, così da funzionare senza alcun problema. I cerchi saranno invece leggeremente decentrati: per riportarli perfettamente al centro è necessaria una rapida regolazione dei raggi, per correggere la campanatura (cosa che comunque sarebbe bene fare periodicamente 😉 ).

 

La procedura di installazione è rapida e semplicissima.

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Compatibilità

  • Compatibile con alcuni modelli specifici di mozzi DT Swiss, Hope, Industry Nine, White Industries e altri: entra nelle schede prodotto per il dettaglio: qui quella del Boostinator anteriore e qui quella del Boostinator posteriore
  • Il Boostintor anteriore è compatibile sia con mozzi 6 fori che con mozzi Centerlock
  • Il Boostinator posteriore non supporta i mozzi Centerlock
  • Trasformazione da 100mm anteriore e 142mm posteriore a 110mm and 148mm
  • Per questioni di sicurezza si sconsiglia l’installazione su ruote con raggiatura asimmetrica (ad esempio quella 2:1 che si trova su alcune ruote Industry Nine)
  • Per un corretto centraggio del cerchio rispetto a ruota e telaio, si raccomanda di ricampanare le ruote dopo l’installazione dei Boostinator

 

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FAQ

D: Il cerchio non sarà decentrato?

R: Sì, ma è possibile riportarlo alla posizione corretta ricampanando la ruota, come spiegato nelle istruzioni, ottenendo anche alcuni vantaggi:

  • Spostando leggermente le flange dei mozzi, l’angolazione dei raggi diventa quasi simmetrica, migliorando le caratteristiche di rigidità e resistenza della ruota.
  • La regolazione per portare al centro una ruota posteriore standard (ad esempio cerchio Velocity Blunt com mozzo DT 240s) consiste nell’allentare di 7/8 di giro i raggi lato trasmisisone, tensionando di un quarto di giro gli altri. Questo comporta una riduzione della lunghezza lato trasmissione di 01,mm e 0,4mm lato sinistro: differenze minime, ampiamente all’interno delle tolleranze tipiche.

D: Le viti del disco posteriore sono più lunghe: si romperanno?

R: E’ stato il primo dubbio che abbiamo avuto, ma abbiamo poi scoperto che, con lo spessore montato, le nostre viti riescono a reggere un carico 4 volte superiore rispetto a quanto richiesto dai freni più potenti esistenti in commercio.
In ogni caso raccomandiamo di non usare il Boostinator posteriore con dischi di diametro superiore a 183mm, di utilizzare il frena filetti e la chiave dinamometrica, attenendosi ai serraggi comunicati dal costruttore del disco del freno.

D: L’asse del mozzo non perde in rigidità?

R: Dal lato trasmissione non c’è alcuna differenza e, in teoria, l’intero sistema asse-Boostinator-mozzo avrà una rigidità molto vicina a quella di un sistema Boost nativo.

 

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