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La Orange R9 da corsa

Orange è un’azienda conosciuta per le proprie MTB, ma è fatta di appassionati di bicicletta a 360°, e si trova circondata da alcune delle strade più belle e meno trafficate del Regno Unito. Con l’avvento dell’enduro e, in generale, di tutte quelle discipline che richiedono tanta resistenza, ci siamo ritrovati a utilizzate la bicicletta da corsa sempre più spesso, tanto per divertimento quanto per allenarci. E così abbiamo deciso di inserire nuovamente una nel nostro catalogo.

La prima BDC in fibra di carbonio a fregiarsi del Marchio Orange è stata la Carb-O del 2012. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e, grazie all’avvento dei perni passanti, dei freni a disco e di copertoni più larghi, siamo stati in grado di sviluppare un mezzo in grado di accontentare i rider del Ventunesimo secolo.

Quando abbiamo iniziato a pensare alle caratteristiche della nostra bici da corsa dei sogni, abbiamo capito che avremmo creato qualcosa di diverso dalla massa. Volevamo che avesse un telaio super leggero ma anche super resistente; che fosse comoda sulle lunghe distanze ed efficace in salita; che andasse come un missile in discesa. Che fosse una Orange.

Il carbonio non è uguale per tutti

Da anni i telai in fibra di carbonio sono onnipresenti nel mondo delle biciclette da strada, ma la qualità varia in maniera incredibile. Il telaio della R9 è lo stato dell’arte e per realizzarlo non abbiamo lasciato nulla al caso, a partire dal materiale: un intreccio di precisione di fibre Toray, l’azienda giapponese leader nella fornitura di carbonio di alta qualità.

La struttura monoscocca del telaio utilizza, per l’appunto, un intreccio di fibre ad altissimo modulo per avere un’elevata resistenza alla trazione, ed è rinforzata nelle zone di maggiore stress con specifici intrecci bi-direzionali. Abbiamo poi realizzato dei mandrini stampati 3D, che vengono avvolti dai tessuti preimpregnati di fibra di carbonio, i quali vengono poi tagliati con macchinari CNC ad altissima precisione e inseriti in autoclave. Grazie a questo procedimento si limita il materiale allo stretto necessario e si evitano giunzioni che indeboliscono la struttura del telaio e ne aumentano il peso. Così facendo, inoltre, le varie sezioni del telaio sono perfettamente lisce sia all’interno che all’esterno. Così si scongiurano problemi durante la successiva fase di compattamento del materiale, e non si creano punti potenzialmente deboli o a rischio di rottura.
Il taglio CNC delle varie sezioni ci permette inoltre di lavorare in maniera incredibilmente precisa nelle zone dove lo riteniamo utile e funzionale. Ad esempio, possiamo avere più materiale che va a rinforzare la zona dell’attacco del freno a disco, mantenendo i foderi del carro sottili e puliti, per assicurare leggerezza e confort.

Il telaio della R9 è stato disegnato pensando soprattutto al montaggio con i moderni gruppi elettronici, ma può comunque essere montato con cavi e guaine “vecchia scuola”.

Siamo pienamente soddisfatti della R9, una bici leggerissima, con cui macinare km su km grazie alle geometrie e alla costruzione da endurance, ma che allo stesso tempo è capace di attacccare qualsiasi salita e affrontare qualsiasi superficie. Ovviamente non ci aspettiamo che venga utilizzata come la più fuoristradistica RX9 , ma grazie alla possibilità di montare copertoncini larghi e ai potenti freni a disco, può diventare un mezzo molto interessante anche per esplorare certe fantastiche strade bianche.

  • Telaio costruito con tecnologia HC (High Compaction Moulding)
  • Geometria da endurance, che combina confort, agilità in salita e stabilità in discesa
  • Unique 3D printed PU mandrels and carbon layups for each size R9 frame size gives es a consistent ride & feel across the range.
  • Monocoque frame construction using only four bonded joints for a lighter and stronger frame
  • Foderi alti ovali, curvi e ultrasottili, che riducono le vibrazioni e aumentano il confort
  • Passaggi cavo interni con passaguaina stampati a iniezione. Compatibili con sistemi wireless, elettronici e tradizionali
  • Attacchi disco Flat Mount anteriori e posteriori
  • Perno passante 12mm anteriore e posteriore

Le Orange da strada

Le biciclette da corsa non sono, nell’immaginario comune, una delle prima cose associata al marchio Orange, ma in realtà fanno parte del nostro retaggio da quando, a inizio anni ’90, le Orange 700C dominavano nei criterium.

I fan più incalliti del marchio, sapranno bene che c’è anche un bel po’ di “strada” nella nostra Storia. Siamo partiti con la Orange Dynamo in alluminio, e con biciclette costruite in piccola serie per i nostri rider, con alcuni successi nelle competizioni nazionali con Adrian Timmis e Jonny Clay che utilizzavano i nostri modelli in titanio Ti-Dy.

La R9m tuttavia è qualcosa di molto più sofisticato, su cui abbiamo investito molte più risorse. Così come accade per la MTB, anche per le bici da strada na nostra filosofia è “Build the bike for performance, not for show”.

La R9 è disponibile in pronta consegna in quattro taglie, in tre diversi allestimenti. Clicca qui per i dettagli.

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